Il rapporto tra la ricerca di una architettura contemporanea con la storicità dei luoghi e delle architetture costituisce certamente uno dei temi centrali su cui si interroga la disciplina del progetto.
Le problematiche vengono spesso individuate in modo tra loro contraddittorio, laddove il fare progettuale passa da atteggiamenti culturali che identificano il nuovo come qualcosa di totalmente coincidente con l'antico o a questo totalmente omologato, a posizioni di totale rimozione della necessità di individuare un rapporto tra ciò che viene progettato e ciò che preesiste.
Sia nel caso di interventi su monumenti storici, anche quando questi debbono essere ampliati, sia in quello di costruire in adiacenza o in relazione ad edifici esistenti, sia in quello di realizzare complessivamente nuovi interventi in luoghi in cui le condizioni al contorno sono così fortemente caratterizzate da divenire imprescindibili elementi con cui seppur dialetticamente un intervento deve confrontarsi; si pongono le ragioni del luogo a modificare il nuovo intervento.
Con quali modalità e con quali gradi di caratterizzazione rispetto alle scelte poetiche essere in un luogo cambi o determini il carattere di un intervento é nostra intenzione indagarlo confrontandoci con la ricetta di alcuni maestri dell'architettura europea contemporanea.
Incontri con le ricerche svolte da alcuni tra i più noti studiosi e progettisti delle problematiche architettoniche urbane italiani ed europei, programmati nel periodo marzo maggio 1998 in collaborazione con l’Assessorato alla cultura della Provincia di Brescia.
Hanno partecipato: Giorgio Grassi (Milano), Francesco Cellini ( Roma), Joao Luis Carrilho da Graca (Lisbona), Luigi Snozzi (locarno), Pierre-Louis Faloci (Parigi), Antonio Cruz & Antonio Ortiz (Siviglia) Moreno Mansilla & Emilio Tunon (Madrid) Karljosef Schattner (Eichstatt). |